domenica 9 settembre 2012

Lose with eloquence

Non scorrerò mai indietro tra le pagine di facebook abbastanza da ritrovare questo gioiello condiviso poco fa da un mio contatto (contatto un corno, è una mia amica, mi vuole bene, io la adoro, vorrei essere come lei e mi si apre il cuore quando la vedo, tié, Zuck). 

Quindi segno qui. 

Ma sono scaltra come Luca Giurato dopopranzo a Ferragosto, e metto una quarantina di link dello stesso video, perché tra diritti violati e caricatori pentiti (figure, queste, analoghe alle matricole abrase, se ci si pensa) tra un mese tra un anno rischio di non vederlo più. 

The Notwist - Consequence
(ridillo) The Notwist - Consequence
(ridillo) The Notwist - Consequence
(non smettere mai di dirlo) The Notwist - Consequence

- Passare a Grooveshark no, eh?

- Non rinuncio al superfluo.
- Non tradisco un amico.
- Devo poter switchare al backstage de 'L'ispettore Sarti' (1991) quando mi va.



Un'altra cosa

...googlando il nome del blog noto che molti commentatori di cronaca nera dell'ultima ora si lanciano con disinvoltura in prolusioni sulle matricole. Sono convinta che sappiano di cosa parlano, che non si riferiscano a immaginarie minuscole diciannovenni spaurite abbarbicate sul calcio di una pistola, zaino in spalla e in mano il libretto universitario ancora intonso. 

mercoledì 5 settembre 2012

Perché 'matricolabrasa'

Le armi con la matricola intatta non sono mai rilevanti ai fini narrativi.

Facebook non è un blog

...non posso trascriverci, ad esempio, lo sdegno per aver scoperto solo stasera che a maggio è uscito un nuovo dei Martinicca Boison. Ok, quest'estate non avevo bisogno di un pezzo come 'Kairòs' per le corse in bicicletta delle due di notte, dato che non sono più esistite (chi non produce amore è meglio che non vada tanto in giro). In realtà non so neanche se in quest'ultimo disco ci sia un pezzo come Kairòs, ma è un bene avere almeno voglia di documentarmi in merito.

E il cd lo compro di plastica, dato che Lucio al momento non pensa di pubblicare a breve uno suo, annunciato, di inediti. Nessuno, è vero, sa a cosa lui pensi mentre passeggia per la Certosa lasciandosi briciole alla spalle, per non smarrire la strada fino alla sua lapide senza nome. Certi strepitano e pretendono che un suo disco postumo esca comunque (di inediti, di cover, di malecopie). Mah, io devo ancora finire di ascoltare tutto due volte.

Quando studiavo mi faceva star male un mio prof: 'Il Greco ti sfianca, dandoti l'illusione di averne finalmente afferrato il senso mentre è lui che scivolando ti perseguita e continua a sfuggirti', diceva. Così, chi non aveva mai sperimentato tale sofferenza traducendo, veniva mangiato vivo dai sensi di colpa. Come me: me nolente, traducevo parallelamente alla lingua (e tuttora mi costa ammettere l'efficacia amara delle ultime quattro parole).

Però, se inizi a tradurre della musica in una frequenza di pensiero il più vicina possibile alla tua esperienza di vita,  provi esattamente quel tipo di smarrimento, solo che non è vano. Uno dei risvolti è rispondere a una domanda con un intero verso di una canzone credendo per ore di aver concepito autonomamente quella frase. Ma vorrei di più: se funzionasse a punti, col superpremio, senz'altro desidererei anche la percezione del giudizio critico di Lucio Dalla circa le mie azioni.

Appurato, infatti, che da me stessa non posso aspettarmi che posizioni ambigue e sbrigative + avvilenti auto-assoluzioni, non disdegnerei  - prescindendo dai rispettivi gusti sessuali  - di essere menata a sangue per tutte le mie stronzate dalla stessa mano che ha scritto, mettiamo, Washington. E abbasserei per prima lo sguardo davanti alla sua espressione cangiante - dal riso fraterno al sorriso amaro fino al tedio - a seconda di come le tende spostano la luce sul poster, nell'attimo prima della paternale.

La presenza fissa di qualcuno nei tuoi programmi (non uscire mai senza un supporto per eventuale autografo - ripassare le domande da porre - tenersi libere le date dei concerti - far rientrare Via D'Azeglio nei percorsi di ogni giorno - cercare traghetti per le Tremiti - deviare verso qualsiasi capannello di gente per strada) e poi la morte, infine l'abitudine. Ho paura di iniziare ad appassionarmi con la stessa spinta ad altre cose, e che Lucio se ne esca dal mio cuore con lo stesso botto sordo di quando ci è caduto dentro.

Così, intanto, spero che il cd dei Martinicca Boison sia molto brutto.